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Piano del Diritto allo Studio 2011-2012 Stampa E-mail
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Il Comune di Mantova mette a disposizione per la consultazione il testo del Piano Diritto allo Studio 2011/2012 (approvato dal Consiglio Comunale nella seduta del 29 novembre 2010) e i relativi dati statistici.

Scarica il piano Diritto allo Studio 2011/2012 (testo completo; file Pdf – 485 KB)

Scarica i Dati statistici 2011/12 (file Pdf - 300 KB)

LINEE D’INDIRIZZO DEL PIANO DIRITTO ALLO STUDIO 2011/2012
La scuola è aperta a tutti. L'istruzione inferiore, impartita
per almeno otto anni, è obbligatoria e gratuita.
I capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno
diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi [….]
(Costituzione della Repubblica Italiana, Art. 34)

In questo Articolo della nostra Costituzione troviamo l’”anima” del diritto allo studio che è, innanzitutto, diritto all’accesso e alla frequenza per tutti i bambini e le bambine e diritto al raggiungimento del massimo successo formativo possibile per ciascuno di loro.
La Legge Regionale (di Regione Lombardia) N°31, del 20 marzo 1980, all’Art. 2 aggiunge anche l’importante concetto di sostegno alle “innovazioni educative e didattiche che consentano una ininterrotta esperienza educativa in stretto collegamento tra i vari ordini di scuola, tra scuola, strutture parascolastiche e società”.
È su questi principi che intendiamo programmare il “Piano per il diritto allo studio” dei prossimi anni scolastici.
Equità ed eccellenza si possono e si devono coniugare attraverso politiche scolastiche che consentano ad ogni alunno di esprimere il massimo delle sue potenzialità. Questi due termini sono stati per troppo tempo considerati in apparente antitesi. Ci si è a lungo chiesti se possano essere legati positivamente oppure se si escludano a vicenda, in una diatriba sicuramente più ideologica che sostanziale.
Non a caso i paesi in cima alle rilevazioni OCSE sono quelli in cui troviamo contemporaneamente il più alto numero di risultati eccellenti e il più basso numero di risultati inferiori alla media. A significare che non c’è, e non ci può essere, contrapposizione tra “scuola della meritocrazia” e scuola per tutti, tra uguaglianza delle opportunità ed incentivazione delle eccellenze. Esse sono evidentemente facce della stessa medaglia che devono essere contemporaneamente ed ugualmente perseguite, pena la perdita al tempo stesso di equità e di qualità.
In una recente analisi sui risultati del sistema educativo trentino (da sempre in cima ai risultati delle prove INVALSI, Istituto Nazionale della Valutazione del sistema Scolastico Italiano) è stato messo in luce quanto l’eccellente livello di apprendimento medio raggiunto dagli alunni coesista con la bassa percentuale di studenti trentini che si collocano negli scaglioni inferiori delle scale dell’apprendimento. Ma ancor di più in questa provincia è risultata minore, rispetto alla media nazionale, la varianza dei risultati scolastici all’interno di ciascuna scuola e tra le diverse scuole omologhe, segnale di una migliore equità del sistema scolastico.
Una scuola per tutti che consenta ad ognuno di poter esprimere il meglio di sé è stato il sogno dei padri fondatori della nostra Repubblica e resta ancora il sogno civile, educativo e didattico di chi crede che dalla scuola derivi, e nella scuola si trovi, il futuro del nostro Paese.
 
OBIETTIVI STRATEGICI
Gli indirizzi politici, giudicati strategici dagli Amministratori, devono essere declinati ogni anno in obiettivi concreti e misurabili, cioè in un insieme di azioni che portano a risultati effettivamente conseguibili sulla base delle risorse disponibili.
Gli obiettivi strategici di seguito indicati sono ciò che questo Assessorato ritiene sia possibile realizzare nell’anno scolastico in corso.

OBIETTIVO 1: PREDISPORRE NELLE SCUOLE NUOVI AMBIENTI DI APPRENDIMENTO INFORMATIZZATI, MULTIMEDIALI E MULTICODICALI
Il “Piano per il Diritto allo Studio 2011- 2012” nasce dall’analisi delle concrete richieste delle Istituzioni scolastiche presenti sul territorio, in una condivisione di valori, intenti ed obiettivi derivati anche da un’attenta analisi dei bisogni.
In un bellissimo libro “La Terza Fase”, Ed. Laterza, Raffaele Simone descrive l’avvento delle nuove tecnologie come la terza grande rivoluzione delle forme di apprendimento nella storia dell’umanità, essendo stata la prima fase determinata dalla scoperta della scrittura e la seconda dall’invenzione della stampa.
Si dice che si è passati dall’epoca dell’homo sapiens, che si formava soprattutto leggendo, a quella dell’homo videns che spesso impara le cose non dai libri, ma per averle viste o sentite, a quella ancora dell’homo zappiens che è “multitasking”, perché fa più cose contemporaneamente, ed impara con linguaggi multicodicali.
A queste due ultime categorie appartengono soprattutto i cosidetti “nativi digitali”, che sono i bambini nati dagli anni ’90 in poi, e che sono proprio gli alunni attualmente frequentanti le nostre scuole.
Per questa ragione non possiamo trascurare il mutamento radicale in atto negli stili cognitivi continuando a privilegiare solo metodi di apprendimento tradizionali. Cambiare non sarà facile ma si deve! Pena la perdita in successo formativo degli alunni. Compito dell’Ente locale è di farsi carico di questi nuovi bisogni sostenendo le scuole sia riguardo alla cultura del nuovo che avanza, che alla formazione dei docenti, ma soprattutto nel predisporre nuovi e più consoni ambienti di apprendimento.

OBIETTIVO 2: FORNIRE ARREDI, ATTREZZATURE, MATERIALE DIDATTICO NECESSARIO ALLA REALIZZAZIONE DELLA PROGRAMMAZIONE DIDATTICA-EDUCATIVA DEGLI ISTITUTI COMPRENSIVI STATALI
Accanto alla realizzazione di nuovi ambienti di apprendimento si ritiene di dover finanziare, perché fondamentali per il buon funzionamento nonché per la realizzazione di una didattica innovativa, sia per le scuole primarie che per le secondarie di primo grado:
• arredi
• attrezzature per lo sport e i laboratori
• apparecchiature elettroniche
• materiale didattico
• materiale sanitario
• materiale di pulizia.

OBIETTIVO 3: SOSTENERE LA REALIZZAZIONE DEI P.O.F. DEI TRE COMPRENSIVI, ASSEGNANDO FINANZIAMENTI DIRETTI AI PROGETTI DIDATTICI, ESPRESSI DALLA PROGRAMMAZIONE D’ISTITUTO
E’ stato ritenuto fondamentale, in questo “Piano per il Diritto allo Studio 2011- 2012” il rispetto delle competenze delle “scuole dell’autonomia”, in uno spirito di reciproca collaborazione, avendo come orizzonte condiviso lo sviluppo della nostra comunità mantovana.
E’ altrettanto fondamentale che gli interventi siano realizzati in collegamento con gli organi collegiali della scuola, che sono i soli ad avere la competenza programmatoria e deliberativa dei Piani dell’Offerta Formativa (POF) degli istituti scolastici.
Si prevede durante lo svolgimento dell’anno scolastico il trasferimento di appositi finanziamenti alle Dirigenze Scolastiche statali della scuola d'infanzia, della scuola primaria e della scuola secondaria di primo grado, al fine di sostenere l’innovazione e la programmazione educativa degli Istituti.

OBIETTIVO 4: POTENZIARE L’OFFERTA FORMATIVA NELLE SCUOLE COMUNALI ATTRAVERSO L’INSERIMENTO CURRICOLARE DELLA LINGUA INGLESE
E’ nostra intenzione potenziare l’offerta formativa, già di altissima qualità delle scuole comunali, attraverso l’inserimento di progetti di potenziamento della lingua inglese con Assistenti di madrelingua che affianchino le docenti: non quindi in sostituzione ma in copresenza.
L’obiettivo infatti è duplice: da un lato l’insegnamento bilingue ai bambini e dall’altro la formazione delle insegnanti.

OBIETTIVO 5: PROMUOVERE E SVILUPPARE LA CULTURA DELLA TRASPARENZA
L’Assessorato alle Politiche Educative si impegna a comunicare dati, risultati, monitoraggi e a consuntivarli in un’ottica di rendicontazione sociale (accountability) a tutti i portatori d’interesse (stakeholder).

L’Assessore alle Politiche Educative e Formative
Cristina Bonaglia
Ultimo aggiornamento ( Sunday 10 February 2013 )
 
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