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Piano del Diritto allo Studio 2007-2008 Stampa E-mail

Il Comune di Mantova mette a disposizione per la consultazione il testo del Piano Diritto allo Studio 2007/2008 e i relativi dati statistici.

Scarica il Piano Diritto allo Studio 2007-08 completo (formato pdf - 1,4 MB)

Scarica i dati statistici 2007/2008 (file zip)

                   Nota introduttiva di Fabio Aldini, Assessore alle Politiche Educative
Un’alleanza fra Istituzioni locali, Scuola e Famiglia per l’educazione e l’istruzione delle nuove generazioni
L’anno scolastico, inaugurato dal Ministro della Pubblica Istruzione Giuseppe Fioroni con un invito alla creazione di un’alleanza fra Istituzioni locali, Scuola e Famiglia per l’educazione e l’istruzione delle nuove generazioni, si è aperto all’insegna di varie novità a livello nazionale e regionale. Ne sono un esempio le nuove Indicazioni nazionali, cioè le innovazioni didattiche introdotte nei programmi curriculari per le scuole dell’infanzia e del primo ciclo (ex elementari), le sezioni primavera, ponte fra i servizi di asilo nido e scuola dell’infanzia, la necessità di recupero dei debiti scolastici entro l’anno successivo, l’innalzamento dell’obbligo scolastico a 16 anni, vale a dire il dovere di istruzione nel biennio della scuola secondaria di secondo grado, e infine la Legge Regionale 6 agosto 2007, n. 19, “Norme sul sistema educativo di istruzione e formazione della Regione Lombardia”, autentica novità nel panorama regionale per le implicazioni volte a innovare e modificare radicalmente il tradizionale sistema scolastico. Questa norma si pone nell’ottica di “sostituire”, senza abrogarla formalmente, la Legge Regionale n. 31 /1980 sul Diritto allo studio e quindi ne andranno attentamente approfonditi i contenuti e realizzati i mutamenti previsti dal legislatore, compreso quello di rivedere per il futuro le modalità di programmazione e predisposizione dei singoli Piani per il diritto allo studio a livello comunale.
Come si vede, l’ordinamento scolastico è statale e regionale (dopo le modifiche al titolo V della Costituzione), ma i tempi esigono una gestione qualificata anche a livello territoriale. Infatti, in questo quadro mutevole e in costante evoluzione, i comuni sono chiamati a svolgere una funzione sempre più importante nell’ambito dell’Istruzione e della Formazione, elementi universalmente riconosciuti come fondamentali per la crescita e il benessere della persona. Gli Enti Locali sono, infatti, chiamati a contribuire al miglioramento della qualità dell’offerta formativa, al potenziamento dei servizi messi a disposizione della scuola, alla rimozione degli ostacoli economico-sociali al fine di garantire a tutti le stesse opportunità, per essere sempre più vicini alle esigenze degli studenti e delle loro famiglie.
Il Piano per il Diritto allo Studio 2007-2008 è frutto del dialogo fra il Comune di Mantova e le Istituzioni scolastiche cittadine e del distretto mantovano, e rappresenta per il Comune un notevole sforzo finanziario, ma anche di idee, energie operative, risorse umane. E’ stato predisposto nel rispetto delle competenze delle scuole dell’autonomia, con spirito di reciproca collaborazione, mettendo in rete le istituzioni scolastiche e le diverse realtà culturali ed economiche operanti sul territorio, e avendo come orizzonte condiviso lo sviluppo della nostra comunità. Con questo strumento di programmazione non ci si vuole però solo limitare a garantire il diritto di accesso ai servizi scolastici -tramite prestazioni di servizi quali il trasporto scolastico, la refezione, il sostegno agli alunni in difficoltà, il prescuola e il doposcuola, l’edilizia scolastica, l’adeguamento delle condizioni di sicurezza, ecc.-, ma ci si propone anche di garantire a tutti il diritto al successo scolastico.
Il Piano che qui si presenta non illustra tutte le attività che il Settore Politiche Educative svolge in favore della popolazione da 0 a 14 anni e oltre, ma è stato redatto tenendo conto delle aree di intervento previste dalla Legge Regionale 20 marzo 1980, n. 31, Diritto allo Studio – norme di attuazione: trasporti scolastici, mense, scuole materne, assistenza sociopsicopedagogica, libri e materiale didattico, sostegno alla programmazione educativa e didattica.
Il testo del Piano per il Diritto allo Studio è accompagnato da un corposo fascicolo, ricco di dati statistici relativi a svariati argomenti legati alla popolazione scolastica mantovana. I numeri certamente aiutano a capire l’entità degli interventi posti in essere con continuità e qualità (la nostra azione si rivolge quotidianamente a oltre 4.000 bambini e ragazzi che frequentano le scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado, in oltre 30 plessi scolastici, e alle loro famiglie), ma soprattutto consentono agli organismi di governo locale di programmare gli interventi futuri. Le cifre sulla consistenza della popolazione scolastica cittadina ci consentono pure di comprendere come la scuola sia una realtà importantissima per il nostro territorio, degna della massima considerazione.
Il Piano per il Diritto allo Studio illustra in forma sintetica i principali interventi nei confronti di questa numerosa e preziosa realtà.
In particolare, si segnalano le azioni volte a promuovere il benessere a scuola, le buone relazioni scolastiche e a prevenire il disagio, dato il fenomeno sempre più evidente di alunni che faticano a inserirsi positivamente in un contesto sociale e scolastico. Infatti, star bene a scuola è fondamentale per poter apprendere valori e contenuti e inserirsi nella società locale. Fenomeni quali il bullismo scolastico sono purtroppo frequenti e la scuola non deve essere lasciata sola ad affrontare questi problemi: siamo infatti convinti che la formazione di atteggiamenti positivi si ottiene se scuola, famiglia e società sono alleate e remano nella stessa direzione.
Impegnativi sono anche gli interventi per l’integrazione scolastica dei bambini di altre culture e nazionalità, assolutamente indispensabili data la crescente presenza di extracomunitari nella nostra città (alfabetizzazione degli alunni stranieri, mediazione linguistica e culturale), ma anche di bambini di etnia rom e sinta di cittadinanza italiana. I valori di convivenze e reciproco rispetto fra persone di culture, religioni ed etnie diverse passano prima di tutto dalla scuola, vista come fucina di relazioni all’insegna di tolleranza e interscambio. Per questo si deve procedere secondo modelli di inclusione e non di esclusione e ghettizzazione sociale e scolastica (metodi purtroppo praticati in molti paesi europei con esiti problematici). In base a queste convinzioni, e anche alla deliberazione del Consiglio Comunale n. 44 dell’11 settembre 2007, abbiamo riformulato i progetti di intervento a favore in particolare dei bambini rom e sinti, per i quali pensiamo a sempre più strutturati interventi di pedagogia interculturale, da sostenere direttamente nelle scuole con progetti di qualità.
L’ente locale concorre a creare servizi educativi e formativi di qualità sul proprio territorio, attraverso il sostegno alla programmazione educativa e didattica dei vari istituti scolastici. Il Settore Politiche Educative ha concordato con le Dirigenze scolastiche anche per questo anno scolastico alcuni temi strategici su cui intervenire convogliando risorse economiche e professionali. Si segnala, in proposito, il sostegno a progetti volti a creare l’integrazione scolastica, di sostegno alla cittadinanza consapevole e responsabile, di promozione della cultura scientifica. Il supporto dato dal Comune a progetti particolarmente significativi, sviluppati nell’ambito dei Piani dell’Offerta Formativa (POF) di ogni scuola, consente di dar vita a un Piano per l’Offerta Formativa Territoriale che mette in dialogo le scuole fra loro e con altri soggetti del territorio.
In questo ambito, vengono promossi e sostenuti direttamente dall’ente progetti di educazione ambientale, teatrale, musicale, motoria, alimentare, artistica e di conoscenza del territorio.
Si sostengono servizi adeguati agli alunni diversamente abili (per i quali sovente si attivano servizi ad personam e si acquista materiale specifico), in condizioni di disagio e a rischio di dispersione scolastica.
Specifico compito del Piano per il Diritto allo Studio è lo sviluppo di azioni volte a favorire l’accesso e l’inserimento nella scuola di tutti i bambini, creando condizioni di pari opportunità, anche attraverso interventi perequativi: la gestione dei servizi di trasporto scolastico (scuolabus) e di refezione scolastica (mense, commissioni mensa) vanno in questa direzione, sono garantiti a tutti i richiedenti e sono tariffati in base alla valutazione del reddito familiare ISEE. Per perseguire obiettivi di massima perequazione sociale abbiamo inserito qualche modifica alle fasce ISEE in modo da diminuire i dislivelli tariffari nella progressione delle fasce di reddito. Il sostegno alle famiglie passa inoltre attraverso le varie forme di intervento previste dalla Regione e dal Comune (buoni scuola per l’acquisto dei libri e del materiale didattico, per il sostegno delle spese di trasporto, ecc).
Vorrei, infine, sottolineare fra le novità di quest’anno la creazione di uno specifico portale informatico costruito dal personale del Settore Politiche Educative, che lo alimenta costantemente di notizie utili a tutti coloro che gravitano intorno al mondo dell’infanzia, dell’adolescenza e della scuola in genere, e la predisposizione di una newsletter che il Settore invia da qualche settimana a coloro che si iscrivono per essere informati con prontezza sulle varie iniziative del settore, delle scuole  e delle associazioni e sul panorama dell’educazione, della formazione e delle attività e proposte ricreative più in generale.
Gli interventi descritti in questo fascicolo, i dati e le cifre delle tabelle allegate quantificano l’importanza anche economica del piano e testimoniano l’attenzione particolare dell’Amministrazione al mondo della scuola. Attenzione dimostrata anche con iniziative e progetti che non trovano direttamente spazio nelle rigide maglie di un Piano per il Diritto allo Studio: mi riferisco, ad esempio, alle opere di manutenzione ordinaria e straordinaria ai 32 plessi scolastici comunali, e cito per tutte il programma di ritinteggiatura in corso (siamo già intervenuti su diversi plessi), il rifacimento dei giardini e delle aree cortive (è previsto un intervento di circa € 50.000 alla Materna T. Ferrari) e il sostegno di progetti speciali nelle scuole (dopo la realizzazione del laboratorio informatico alla Media Sacchi degli scorsi anni, ora è in corso la realizzazione di un auditorium musicale alla Scuola Media Alberti per € 140.000).
Questo documento costituisce un atto generale di indirizzo; nella fase operativa, le previsioni potrebbero subire modifiche in relazione alle singole esigenze scolastiche e didattiche e al prossimo bilancio di previsione.
(Fabio Aldini - Assessore allo Politiche Educative)

 

Ultimo aggiornamento ( Sunday 15 August 2010 )
 
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