|
|
|
UNA SCUOLA CHE NON VA
LA CURA RISCHIA DI ESSERE PEGGIORE DEL MALE |
|
Come genitori siamo sostenitori del cambiamento e lo siamo nella misura in cui questo coincide
con il miglioramento della scuola frequentata dai nostri figli.
Il buon senso vorrebbe che prima ci si preoccupasse di individuare i
punti deboli, poi di elaborare un modello didattico/organizzativo
in grado di far fronte alle diverse esigenze della nostra società e quindi
di allocare le necessarie risorse economiche, con la dovuta priorità
che spetta ad un settore chiave come l’istruzione.
Quanto abbiamo registrato in questi mesi va in una direzione
diametralmente opposta. A ridisegnare il sistema scolastico
dall’infanzia all’università non è infatti una riforma organica ma un
decreto legge finalizzato al contenimento della spesa.
Come genitori non abbiamo interessi corporativi da difendere, né
pregiudiziali di stampo ideologico. Rifiutiamo tuttavia un approccio di
stampo puramente economicista, per di più con tagli di risorse applicati in
modo indiscriminato là dove sarebbero invece necessari interventi mirati e
selettivi.
Per questo chiediamo che il governo segua lo stesso percorso seguito in
tutte le maggiori democrazie occidentali quando si è trattato di riformare
il sistema scolastico, sospendendo gli effetti attuativi del DL 137 e
facendosi promotore di un ampio dibattito nel paese in grado di coinvolgere
docenti, studenti, genitori, associazioni, esperti, cittadini.
In questo senso Genitori e Scuola ha elaborato una serie di proposte che
possono rappresentare una base di discussione, per esprimere un’idea di
scuola partendo non da interessi e visioni da parte ma guardando solo alle
necessità dei nostri studenti.
Leggi tutto
Proposte per una scuola pubblica di qualità per tutti
| | novembre 2008
|
|
GENITORI E SCUOLA
FIRMA IL PROTOCOLLO D'INTESA SUL BULLISMO
|
|
Il 10 dicembre 2007 a Roma, presso il Ministero della Pubblica Istruzione, è stato ufficialmente firmato il Protocollo di intesa tra MPI e alcune Associazioni dei genitori invitate in quanto ritenute rappresentative a livello nazionale.
Oltre a "Genitori e Scuola", hanno firmato il protocollo le Associazioni GESEF (Genitori Separati dai Figli), GSD (Genitori si diventa), ANGSA (Ass. Nazionale genitori soggetti autistici).
La firma del protocollo sembra preludere ad una reale volontà del Ministero di coinvolgere le Associazioni, e non solo in modo meramente formale: le Associazioni dovranno avere un proprio rappresentante nella Commissione Permanente prevista dal Protocollo, e potranno essere presenti a tutti i livelli (regionali e provinciali) previsti per l'applicazione dello stesso.
Inoltre, il Ministero ha chiesto alle Associazioni di elaborare progetti specifici entro il 31 dicembre 2007, in modo da poter beneficiare - se approvati - dei finanziamenti previsti dalla Legge Finanziaria.
Qui sotto il collegamento al progetto presentato dalla nostra associazione:
Progetto nazionale per la prevenzione del bullismo
| | gennaio 2008
|
|
LA SCUOLA NON E' UNA SPESA
MA UN INVESTIMENTO PER IL FUTURO
APPELLO
|
|
E' tempo di protestare!! Visti gli ennesimi tagli apportati ai già
traballanti bilanci delle Scuole Pubbliche, GENITORI E SCUOLA ha deciso di
intraprendere una iniziativa di protesta.
Compilando il MODULO di adesione sottostante, l'appello verrà inviato
automaticamente alla Presidenza del Consiglio, al Ministro Moratti, al
Presidente della Repubblica e ai capigruppo di tutti i partiti.
Solleviamo un grande "coro di protesta"!!!
La Scuola deve ricoprire quel ruolo centrale che le spetta per il futuro del
nostro Paese e perchè ciò possa avvenire è necessario investire e non
tagliare.
| | marzo 2006
|
|
PIDOCCHI A SCUOLA: REALTA' E PROSPETTIVE
Dei pidocchi non se ne puo' piu' e ogni anno siamo daccapo.
Cosi' abbiamo scritto al ministro Storace.
| |
Discutere di “pidocchi a scuola” in un momento in cui la scuola, soprattutto quella pubblica,
deve fare i conti con problemi molto più gravi (tagli di finanziamenti, sicurezza edilizia scolastica,
precariato, integrazione alunni stranieri, ecc.), e vista la ben più preoccupante gravità dei
tanti rischi sanitari a cui siamo sottoposti nell’ambiente inquinato in cui viviamo,
può apparire marginale e irrilevante.
Eppure la modalità con cui istituzioni scolastiche e sistema sanitario nazionale affrontano quello che
di fatto è un problema per un numero rilevante di famiglie con figli in età scolare, è emblematica:
delegare all’individuo la soluzione del problema!
leggi tutto
|
| | febbraio 2006
|
|
IL MIUR VUOLE AFFOSSARE I COMITATI?
|
Vorremmo darvi notizia di una recente presa di posizione del MIUR sulla composizione, organizzazione e ambito di
competenza del COMITATO DEI GENITORI nella scuola, perché mette seriamente in crisi il modello di Comitato dei
Genitori che conosciamo e viviamo.
Nell’ottobre dello scorso anno, un C.d.G. di Verona scriveva al Ministero dell’Istruzione, dell’Università e
della Ricerca (MIUR)la seguente lettera
...continua
| | febbraio 2006
|
|
PUNTUALIZZAZIONI A PROPOSITO DEL PROGETTO "GENITORI E SCUOLA" PROMOSSO DAL MIUR
|
L'Associazione Genitori e Scuola - Coordinamento Comitati e Genitori della Scuola ritiene opportuno puntualizzare
la propria estraneita' al progetto "Genitori e Scuola" promosso dal Miur, cui fa' riferimento il seminario omonimo.
L'Associazione, infatti, non ha rapproti col Progetto in questione ne' si riconosce, idealmente e statutariamente,
nel ruolo da esso attribuito ai genitori nel loro rapporto con la scuola. In particolare la' dove si afferma:
...continua
| | 15 maggio 2004
|
Dal convegno internazionale:"Autovalutazione d'Istituto e Leadership e piu' voci" Intervento di Carla Motta
|
Quello che vorrei fare nel tempo disponibile e' un'analisi critica dello stato attuale della presenza dei genitori
nella scuola e quindi illustrarne brevemente le potenzialita', cosa in parte gia' fatta da Ruggero Molteni relativamente all'esperienza
maturata dal Comitato dei Genitori di Seveso.
I risultati ottenuti da questo Comitato rappresentano solo un'esempio di coordinamento tra genitori e tra
genitori e scuola, per ottenere miglioramenti che vanno a beneficio di tutti.
Vorrei farvi rilevare che tutto questo è stato possibile perché i genitori, eletti o meno negli OO.CC, hanno avuto la possibilità di uscire da quella dimensione prettamente individuale e disaggregata che si verifica al momento delle elezioni dei genitori a rappresentanti di classe, in cui ciascun rappresentante conta per se stesso e parla a titolo personale. Sapete benissimo qual è la situazione e anche che il rappresentante di classe, infatti, non lo vuole fare mai nessuno.
Per poter arrivare a realizzare qualcosa di più, è necessario che questa dimensione venga superata. Ma come?
...continua (pdf)
|
| 20 novembre 2003
|
|
Riflessioni sulla Collegialità - di Paola Capozzi
La scuola e l'autonomia: partecipazione e sistema di relazioni
L’identificazione tra organi collegiali e partecipazione democratica induce a
riflettere sulla reale attuazione della collegialità e sulle cause che ne hanno
determinato il fallimento funzionale. Infatti, al di là dei termini e delle
intenzioni, gli Organi Collegiali della scuola non sono mai stati realmente
sinonimo di partecipazione democratica; in sostanza la collegialità è fallita
perché nella sua forma partecipativa non si è mai realizzata. Riflessione che,
ben lungi dal dimostrare la debolezza di un sistema basato sulla partecipazione
democratica, non dovrebbe semmai rafforzare la consapevolezza dell’importanza
che tale partecipazione assume ai fini della effettiva realizzazione di un tale
sistema?
Se il fallimento della collegialità è da attribuirsi alla mancata partecipazione
delle diverse componenti elettive che avrebbero dovuto rappresentarla, ciò che è
realmente fallito è l’effettivo coinvolgimento di tali componenti e la loro
integrazione come soggetti attivi nel mondo della scuola. La fretta di
seppellire gli attuali organismi collegiali in quanto istanza di partecipazione
democratica, attraverso un progetto di riforma che colpisce proprio quegli
equilibri di rappresentanza atti a garantire, almeno in teoria, la realizzazione
di una partecipazione effettiva, tradisce il timore che la collegialità possa
effettivamente attuarsi ed essere funzionale sull’onda di una maggiore
consapevolezza delle singole componenti relativamente al ruolo che ciascuna di
esse è chiamata a svolgere.
...continua
|
| DICONO DI NOI
|
|
Sotto l'albero quest'anno la scuola italiana può ben dire di aver trovato un bel regalo: il Coordinamento nazionale "Genitori e scuola".
Non è certo in assoluto una novità che i genitori si organizzino per farsi sentire a scuola.
Ci sono, ed hanno una storia antica, altre associazioni. Questa volta però, ci sembra di capire che ci troviamo alle spalle del nuovo "coordinamento" un particolare sostegno di tipo ideologico o partitico. Ci sembra un'iniziativa che nasca spontaneamente dalle cose: un modo per esserci in un momento particolarmete delicato della vicenda scolastica nazionale, un modo per crescere nelle conoscenza e nella presenza sulle più disparate questioni che sono in gioco nel più importante servizio sociale in cui sono coinvolti i loro figli. E' forse dai mitici tempi dei "decreti delegati" (eravamo ai primi anni Settanta) che non si registrava un'iniziativa dei genitori di tanto interesse. Abbiamo già registrato l'impegno dei "coordinamenti" che oggi si organizzano insieme nei confronti della riforma Moratti e del pericolo che venisse cancellato il tempo pieno. Crediamo che si debba anche alle loro iniziative se le previsioni del decreto attualmente in discussione sono almeno parzialmente già cambiate. Ma da come si presentano sul sito appositamente aperto, ci pare di capire che questi genitori abbiano tutta la voglia di non fermarsi a questo problema. Il ruolo dei genitori nella scuola non è certo né pacifico né chiaro, ma deve essere rispettato. I genitori a scuola ci sono, ed è meglio che ci siano in modo efficace, senza pregiudizi, senza strumentalizzazioni, senza demagogia. Scuolaoggi non può che salutare con interesse la nascita del Coordinamento, con un unico auspicio: che siano degli interlocutori seri di un confronto sul miglioramento del servizio scolastico che tutti a parole vogliono.
da
http://www.scuolaoggi.org/index.php?action=detail&id=1094
| | maggio 2003
|
Hanno collaborato alla realizzazione di questo sito:
Carla Motta per la realizzazione tecnica
Luca Lavagnini e Michael Schwarz per le pagine dinamiche e i databases
Andrea Graffi per la grafica
Paola Capozzi per i documenti e i contenuti delle pagine sul progetto Prisma
| | marzo 2005
|
|